Analfabeti…

PascalPetitVenezia

«Mi sentivo ed ero un libro con righe chiare di parole sensibili e taglienti, nessuno sapeva intravederne le fragilità, si pungevano e andavano via. Sono sempre stata e mi son sempre sentita come un libro aperto, circondato da analfabeti».

Sylvia Plath

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Entro la densa lente dell’estate…

Entro la densa lente dell’estate,

nel mattino disteso che già squarciano

lunghi, assonnati e sviscerati i gridi

degli ambulanti, – oh, i bei colori! Giallo

di peperoni, oscure melanzane,

insalate svarianti dal più tenero

verde all’azzurro, rosee carote…

e vesti accese delle donne, e muri

pariginitre

scabri e preziosi, gonfi ippocastani,

acque d’argento e di mercurio, e in alto

il cielo caldo e puro e torreggiante

di tondi cirri, o bel compatto mondo.

Lieto ne testimonia, sul pianeta

Terra, nella città Milano, mentre

vaga, di sé dimentico e di tutto,

lungo le calme vie che si ridestano,

oggi, addì ventisette Luglio mille

novecento cinquanta – un milanese.